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Pubblicato il 16 febbraio, sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale Journal of Clinical Oncology, uno studio che ha coinvolto circa 20 strutture di Ematologia italiane, e che apre la possibilità di nuovi approcci terapeutici alle persone affette da linfoma di Hodgkin in stadio avanzato. Si tratta di una patologia tumorale relativamente frequente nell’età adulta, che prende origine nel sistema linfatico (linfonodi e vasi linfatici), cioè nelle cellule e nei tessuti che hanno il compito di difendere l'organismo dagli agenti esterni e dalle malattie e di garantire una corretta circolazione dei fluidi nell'organismo. Lo studio ha dimostrato per la prima volta, a livello mondiale, che se la PET è effettuata precocemente (dopo due cicli di chemioterapia), è possibile individuare le persone a cattiva prognosi, meritevoli di un trattamento chemioterapico ad alte dosi con autotrapianto di midollo.

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