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In Italia i tumori del colon-retto sono al terzo posto per incidenza tra gli uomini (al secondo tra le donne) e al secondo posto tra le cause più frequenti di morte per tumore, sia per gli uomini che per le donne. L’attuale tendenza dell’incidenza mostra rallentamento tra gli uomini e una stabilizzazione nelle donne, la mortalità appare in riduzione soprattutto nella popolazione d’età minore di 50 anni. La prevalenza invece è in costante aumento, ciò è dovuto in parte all'umento della campagna di screening che permette di operare pazienti con malattia in forma iniziale ma soprattutto alla presenza di una chirurgia dedicata che unitamente alle terapie mediche ha saputo ridurre drasticamente i tassi di questa malattia. La speranza degli ultimi anni è stata rivolta all'introduzione di vaccini con capacità curatire per migliorare i risultati di questa malattia. Ha preso il via a Siena una sperimentazione su un vaccino antitumorale che potrebbe rappresentare una nuova arma per combattere il cancro al colon ed altre neoplasie maligne. Si tratta del vaccino TS/PP, realizzato su un brevetto tutto senese, che punta a bloccare la crescita delle cellule tumorali. Lo studio, finanziato in parte dalla Fondazione Monte dei Paschi e dall'associazione culturale Federico II, è stato messo a punto dalla microbiologa Maria Grazia Cusi e dall'oncologo Pierpaolo Correale dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Senese. "I nostri studi - spiegano Cusi e Correale - hanno dimostrato che la vaccinazione con TS/PP addestra l'organismo del paziente a produrre linfociti killer in grado di distruggere cellule tumorali che producono grosse quantità di un enzima, noto come timilidato sintasi, che è indispensabile per la crescita neoplastica. Inoltre, abbiamo osservato che l'effetto del vaccino è ancora più efficace quando le cellule tumorali sono state preventivamente esposte ad un trattamento chemioterapico a base di fluorouracile, un farmaco antitumorale molto utilizzato in oncologia". Lo studio, di fase I, è già in corso, durerà 6 mesi e coinvolgerà 36 pazienti. "Suddivideremo i pazienti in tre gruppi - aggiunge Correale - Al primo gruppo verrà somministrato solo il vaccino, al secondo il vaccino insieme ad un immunostimolante e al terzo il vaccino associato ad un immunostimolante e al chemioterapico. Tutti i pazienti presentano uno stadio avanzato di tumore già trattato con terapie standardizzate". Il vaccino, ordinato negli USA dove viene sintetizzato grezzo, viene poi preparato dalla Farmacia Ospedaliera senese.

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